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Nei primi
giorni di marzo a Colle Umberto, vicino a Vittorio Veneto, si è tenuto il corso
federale di tracciatori per MTBO, i partecipanti erano 9, due lombardi, Franco
russo ed il sottoscritto.
Sono stati
due giorni (confortatati da un buon prosecco) di vivaci discussioni, di prove pratiche
sul terreno; alla fine ne sono scaturite alcune indicazioni su come migliorare
l’organizzazione della gara, quali punti essenziali nel progetto dei tracciati
e come comportarsi per la buona riuscita di queste manifestazioni.
La disciplina
del MTBO, in Italia, è ancora molto giovane ed i regolamenti sono ancora poco
definiti, i quadri tecnici risultano incompleti, perciò risultava necessario
confrontarsi sul RTF, e sono emerse alcune considerazioni che saranno portate
in discussione al Consiglio Federale.
Tracciati
- Innanzitutto
nel progettare i percorsi per MTBO, è necessario considerare che i
tracciati siano pensati con la MTB e non con i “piedi” della C.O
- Normalmente
i percorsi devono essere molto più lunghi di quelli di C.O. Si fa molta
più strada con a bicicletta, e i biker non si possono accontentare di un
percorso che dura 30’ o 40’. Sul sito FISO si può scaricare la tabella con
i tempi per ogni categoria, ma nella discussione al corso si è riscontrato
che la tabella propone per le categorie assolute e veterani dei tempi
troppo corti per una gara di MTBO quindi la proposta di allungare i tempi
sia per la lunga distanza che per la middle, soprattutto per le categorie sopraindicate.
- I tratti
rispetto alla C.O. devono essere normalmente più lunghi (indicativamente
maggiori di 1 Km) tratti più brevi solo se necessari per cambio di
direzione o per necessità di percorso. Il tratto lungo oltre ad impegnare
maggiormente la memorizzazione, permette anche più possibili scelte di
percorso
- I punti
devono essere posti in posizioni facile e raggiungibili in bicicletta,
evitare il più possibile che il concorrente sia invitato ad abbandonare il
mezzo e raggiungerli punto a piedi.
- Osservare
sempre nella scelta dei tratti che i sentieri siano adeguati alla
percorrenza con la bicicletta, segnalare sempre nel comunicato o con la
simbologia a norme IOF quali sono i sentieri che presentano difficoltà
ciclabili elevate.
Organizzazione
- Valutare
la possibilità di avere una logistica adeguata:, zona per la pulizia
delle bici, spogliatoi, spazio sufficiente per accogliere i concorrenti
con i loro mezzi
- L’arrivo
deve tenere in considerazione che con la bici si corre più forte, quindi bisogna
prevedere un corridoio abbastanza lungo e spazioso per accogliere le
volate dei concorrenti, valutare bene lo spazio fra ultimo punto e finish.
- La
partenza
- Si
ripropone di ripristinare l’obbligo del cartellino o si card legato al
manubrio della bicicletta e controllare che questa normativa venga rispettata
- Controllare
che la bici sia meccanicamente a posto (freni, gomme adeguate ecc.)
- Verificare
che il casco sia corrispondente alle normative per la MTBO
La
sicurezza
- Evitare
il più possibile le strade ad alto traffico
- Quando i
percorsi prevedono degli attraversamenti pericolosi prevedere che esista
un controllo (protezione civile o vigili)
- Evitare nel
progettare i percorsi sentieri che siano tropo pericolosi da percorrere in
bicicletta, per verificare ciò basta che il tracciatore provi i percorsi.
Spero con
queste poche righe di avervi dato qualche indicazione per le prossime gare, è
sicuro che oggi esiste ancora poca chiarezza sui regolamenti e
sull’organizzazione di questa disciplina, ricordate sempre che è molto
importante che chi partecipa ad una gara si diverta e che possa svolgere la sua
competizione con la maggior sicurezza possibile.
Ciao a
tutti
Beppe
Ceresa
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